Procedura di emissione di fattura a un cliente estero senza partita IVA

Xolo
Autore Xolo
Scritto da 14 gennaio, 2022

Come emettere fattura a un cliente estero senza partita iva

Fino ad oggi, per gestire le attività economiche e i rapporti commerciali con clienti e aziende esteri non è stato necessario emettere fattura elettronica, ma è stato sufficiente emettere fattura cartacea (anche in formato pdf): questa norma, però, sta per cambiare. La Legge di Bilancio aveva fissato la data del 1° gennaio 2022 per decretare la fine, appunto, dell’Esterometro, ma questa data è stata posticipata al 1° luglio 2022 (decreto fisco-lavoro n. 146/2021).

A partire da luglio 2022, dunque, sarà obbligatorio emettere fattura elettronica anche verso i clienti esteri (cioè non residenti sul territorio italiano ma straniero, sia all’interno dell’Unione Europea che extra-UE) e sarà necessario utilizzare il formato xml del documento elettronico da trasmettere al Sistema di Interscambio (SdI), esattamente come avviene già nella fatturazione elettronica.

Ma facciamo maggiore chiarezza sulla procedura di emissione di una fattura a un cliente estero, anche senza partita iva.

Xolo_CTA_Filler_Grid_S_2

Come emettere fattura elettronica verso un cliente estero: campi specifici da compilare

Finora, abbiamo detto, c’è stata la possibilità di emettere fatture analogiche – oltre che elettroniche – verso i clienti esteri, con l’unico vincolo di comunicazione di queste operazioni attraverso l’Esterometro.

Dal 1° luglio 2022, invece, questa possibilità non sarà più valida: sarà invece esclusivamente possibile emettere fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio, con alcune regole specifiche. 

Vediamo insieme i campi obbligatori da compilare in caso di emissione di fattura elettronica verso un’azienda o un privato residente all’estero:

  • Codice destinatario: è una sequenza convenzionale composta da 7 caratteri, cioè 7 zeri: 0000000, oppure 7 X: XXXXXXX.
  • IdPaese: in questo campo bisogna inserire la sigla relativa al Paese estero del cliente, indicato come “cessionario/committente”. La sigla del Paese estero è composta da due caratteri tramite lo standard ISO 3166-1 alpha-2. Non è necessario, invece, inserire l’indicazione della Provincia.
  • CAP: in questo campo è sufficiente inserire un valore generico composto da 5 zeri: 00000.
  • Partita Iva del cliente estero: per la compilazione di questo campo ci sono tre scenari possibili
    • se il cliente risiede nell’Unione Europea (intra-EU): bisogna inserire la partita iva preceduta dalla sigla identificativa del Paese di residenza
    • se il cliente risiede fuori dall’Unione Europea (extra-EU): bisogna indicare la partita iva tramite il codice “OO99999999999” (due volte la lettera O e 11 volte il numero 9)
    • se il cliente estero è un privato senza partita iva: bisogna inserire il codice composto da 7 zeri: 0000000
  • “IdCodice” e Codice Fiscale: questi due campi si trovano nella sezione “IdFiscaleIVA” e si riferiscono al cliente. Il campo IdCodice si riferisce al numero di identificazione fiscale del cliente (definito “cessionario/committente”), mentre il campo Codice Fiscale è da compilare, appunto, con il codice fiscale del cliente se egli è in possesso di un codice fiscale italiano.
  • “IdFiscaleIVA”: questo campo non è da compilare ma da lasciare vuoto, si può eventualmente compilare solo il campo relativo al codice fiscale del cliente, se il destinatario ha un codice fiscale italiano, come visto al punto precedente.
  • Codici “Natura IVA”: è necessario inserire uno dei seguenti codici per specificare la tipologia dell’operazione verso il cliente estero: 
    • N3.1: non imponibili – da utilizzare per le esportazioni
    • N3.2: non imponibili – da utilizzare per le cessioni intracomunitarie
    • N3.3: non imponibili – da utilizzare per le cessioni verso San Marino
  • “PECdestinatario”: questo campo non è da compilare se il destinatario non ha la partita iva né la pec, in caso contrario è da inserire l’indirizzo di posta elettronica certificata del cliente.

Come emettere fattura elettronica verso un cliente estero: l’invio

Dopo aver compilato tutti i campi del documento elettronico, con anche le peculiarità proprie di una fattura destinata a un cliente estero viste nel paragrafo precedente, è necessario inviarlo al Sistema di Interscambio per poter considerare valida l’emissione della fattura, esattamente come avviene per l’invio a clienti residenti in Italia. Dal momento che però il cliente estero non può accedere al SdI, esistente solo sul nostro territorio, è obbligatorio anche l’invio al cliente della fattura cartacea, anche in formato digitale (ed esempio in pdf), in modo che il destinatario possa prenderne visione, ed è obbligatorio comunicare al destinatario che può reperire la copia originale sul portale dell’Agenzia delle Entrate. 


Dopo aver visto in questo articolo come emettere fattura elettronica a clienti residenti all’estero senza partita iva, potresti comunque avere qualche dubbio nella compilazione del documento: non esitare a rivolgerti agli esperti di Xolo per evitare errori ed emettere correttamente le tue fatture.

Più informazioni: www.xolo.io/it-it 

Xolo_CTA_Filler_no1_L_4