Entro quando emettere fattura

Xolo
Autore Xolo
Scritto da 13 gennaio, 2022

Quando emettere la fattura?

Sia all’interno del regime fiscale ordinario che nel regime fiscale forfettario è necessario emettere e gestire correttamente la fatturazione: ma quando bisogna emettere la fattura affinché sia valida a livello contabile? Entro quando? Ci sono infatti delle regole da rispettare per non incorrere in pesanti sanzioni a causa di un invio tardivo della fattura, in particolare per quanto riguarda la fatturazione elettronica.

Proviamo dunque a capire insieme entro quando bisogna emettere la fattura elettronica.

Quando bisogna emettere la fattura

Per capire quando è necessario emettere fattura, è bene fare due premesse, una riguardante la data di invio e una riguardante la distinzione tra tre tipologie di fatture.

  1. La fattura, cartacea o elettronica che sia, riporta una data: essa corrisponde sia alla data di emissione che alla data di invio e di trasmissione della fattura stessa; questi termini in linea teorica si equivalgono.
  2. In caso di fattura elettronica, essa può essere immediata, differita o anticipata.

Se non si emette la fattura elettronica nei tempi prestabiliti, si può incorrere in multe che vanno dal 90% all’180% dell’imponibile che non viene correttamente documentato (a partire da un minimo di 500 €), e da 250 a 2.000 €, se la violazione dei termini non ha inciso sulla liquidazione corretta del tributo.

Quando emettere la fattura elettronica immediata

In caso di fattura elettronica, per essere considerata valida essa deve essere emessa, cioè inviata, al Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate, e lo stesso SdI provvede a inviare la fattura al destinatario. 

In caso di fattura elettronica immediata, secondo quanto stabilito dal D.L. Crescita n. 34/2019, il fornitore ha tempo 12 giorni dalla prestazione del servizio o dalla vendita del prodotto per inviare la fattura al Sistema di Interscambio – meglio ancora sarebbe entro 24 ore dal giorno della vendita o della prestazione. In ogni caso, nella fattura bisogna inserire la data effettiva di esecuzione dell’attività.

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Quando emettere la fattura elettronica differita

La fattura elettronica differita è regolamentata dall’articolo 21, comma 4 lett.a) del D.p.r. n.633/72 e può essere emessa:

  • in caso di cessione di beni la cui consegna o spedizione risulta da un documento di trasporto (DDT) o da un altro documento analogo (si veda il D.p.r. n. 472/96);
  • in caso di prestazione di servizi individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto.

 

La fattura elettronica differita può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, a patto che nel documento siano inseriti gli estremi del documento di trasporto e il codice “tipo documento” TD24.

Quando emettere la fattura elettronica anticipata

C’è un terzo caso previsto dal comma 4 dell’articolo 6 del D.p.r. n. 633/72, che riguarda le deroghe sulle date di emissione delle fatture elettroniche, ed è quello della fattura anticipata. Se la fattura viene emessa prima del verificarsi della stipula del contratto per i beni immobili, della consegna di beni mobili e il pagamento del corrispettivo per la prestazione di servizio, l’operazione viene considerata comunque effettuata e rilevante ai fini fiscali, e la data dell’emissione va a coincidere con quella dell’effettuazione dell’operazione. 

Anche in caso di fattura anticipata si ha un massimo di 12 giorni dalla data di riferimento per poter trasmettere il documento al Sistema di Interscambio.

Quando emettere fattura elettronica: altre eccezioni

In caso di prestazione di servizi per soggetti passivi all’interno di uno stato membro dell’Unione Europea e in caso di prestazioni di servizi resi o ricevuti da un soggetto passivo che è stabilito fuori dall’Unione Europea, la fattura elettronica viene emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Nel caso in cui la cessione di un bene viene eseguita dal cessionario verso un soggetto terzo tramite il proprio cedente, la fattura elettronica viene emessa entro il mese successivo a quello in cui è stata effettuata la spedizione o la consegna dei beni.

 

Abbiamo visto che i casi di fatturazione elettronica e le relative tempistiche, seppur adeguatamente regolamentate dalla Legge, non sono sempre di immediata e univoca comprensione, ed è spesso possibile incorrere in errori nella compilazione e nell’emissione della fattura. 

Essi possono essere rilevati direttamente dal Sistema di Interscambio, che respinge automaticamente la fattura, oppure dal destinatario finale. In ogni caso, per evitare di commettere errori e avere fastidiose conseguenze e sanzioni, affidati a Xolo: siamo qui per aiutarti e renderti tutto un po’ meno complicato.

Più informazioni: www.xolo.io/it-it 

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