Il regime forfettario: che cos'è e come funziona

Xolo
Autore Xolo
Scritto da 13 gennaio, 2022

Al giorno d’oggi non è di certo facile orientarsi nella “giungla fiscale” delle partite IVA e dei vari regimi: se stai pensando di aprire una partita IVA con il regime fiscale forfettario e vuoi capire meglio come funziona, sei nel posto giusto! Ti aiuteremo a capire nel dettaglio che cos’è e come funziona il regime forfettario, chi può aprire la partita IVA agevolata e quali vantaggi comporta.

Che cos’è il regime fiscale forfettario

Il regime forfettario è una particolare tipologia di regime fiscale introdotto in Italia con la Legge di Stabilità del 2015 (legge 190/2014) e riformata l’anno successivo, che ha sostituito il precedente Regime dei Minimi. 

È un regime pensato per ridurre le imposte e semplificare la gestione della partita IVA ed è infatti molto conveniente, ad esempio, per i giovani che iniziano a lavorare in autonomia e per chiunque stia avviando un’attività di piccole o medie dimensioni. Infatti, la detrazione delle tasse avviene indipendentemente dalle spese sostenute, ma secondo un forfait fisso stabilito da un coefficiente di redditività associato al codice ATECO, cioè in base alla categoria professionale di appartenenza: quindi, tutti i professionisti che non sono iscritti alla camera di commercio hanno un coefficiente di redditività del 78%, gli artigiani del 67%, i commercianti del 40%, e così via. 

Queste sono le informazioni base, ma proviamo a capire meglio come funziona il regime forfettario.

Come funziona il regime forfettario e quali vantaggi comporta

La partita IVA a regime forfettario, se si rientra nel limite di fatturato annuo, è molto conveniente rispetto al regime ordinario. Ecco i principali vantaggi:

  • l’imposta sui redditi (detta imposta sostitutiva) varia da un minimo del 5% (per i primi cinque anni di attività per le start up) a un massimo del 15% (dal sesto anno in poi);
  • la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria entro la fine dell’anno 2022;
  • non è obbligatoria la tenuta dei registri contabili;
  • le fatture vengono emesse senza l’IVA (imposta sul valore aggiunto) e senza la ritenuta d’acconto;
  • per le categorie dei commercianti, degli artigiani e dei fornitori di servizi si può inoltre applicare lo sconto del 35% sui contributi INPS;
  • non ci sono limiti di età per poter accedere al regime forfettario né un limite di anni di permanenza, esiste solo il tetto massimo di fatturato annuo, stabilito a 65.000 €. 

 

In ogni caso, bisogna sempre numerare in ordine progressivo le fatture emesse per la certificazione dei corrispettivi, conservarle e apporvi una marca da bollo da 2 € se la fattura è di oltre 77,47 €. Bisogna anche conservare le eventuali bollette doganali e le fatture d’acquisto. 

Per quanto riguarda i contributi INPS, per chi è iscritto all'albo professionale vale la cassa previdenziale di riferimento; tutti gli altri si dovranno invece iscrivere alla gestione separata INPS. Il calcolo delle tasse, invece, prevede la detrazione, dal netto della percentuale calcolata in base al coefficiente di redditività, dell’aliquota del 5% o del 15%.

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Chi può aprire una partita IVA a regime fiscale forfettario

Il regime forfettario può essere adottato da tutti i liberi professionisti senza limitazioni di età, sia che siano iscritti a un ordine o a un albo (come quello degli psicologi, degli avvocati, degli architetti, ecc.) sia che invece non lo siano, ed è valido fino a un tetto massimo di fatturato annuo pari a 65.000 € (fino a gennaio 2019 la soglia era di 30.000 €). 

La partita IVA a regime forfettario (nota anche come flat tax) può inoltre essere aperta anche da parte di dipendenti o di pensionati, ma il reddito annuo non deve superare la soglia dei 30.000 €. Naturalmente, tutti questi soggetti restano liberi di aprire la partita IVA a regime ordinario nel caso in cui decidano di non avvalersi del regime forfettario. È importante ricordare, inoltre, che le eventuali spese per il lavoro accessorio e per i lavoratori dipendenti o collaboratori non devono superare i 20.000 € lordi.

Chi non può, invece, aderire al regime forfettario?

Ci sono alcune cause di esclusione dal regime fiscale forfettario, tra cui la residenza fiscale all’estero (con alcune eccezioni), l’utilizzo di regimi speciali IVA e l’esercizio dell’attività prevalente per un datore di lavoro con il quale ci sono o sono intercorsi dei rapporti lavorativi nei due anni precedenti, o meglio nei due precedenti periodi di imposta.

Con questo articolo speriamo di averti chiarito le idee su come funziona il regime fiscale forfettario e su cosa sia la partita IVA agevolata, ma se hai ancora dei dubbi affidati a Xolo: ti aiuteremo a orientarti e a prendere la decisione migliore per te!

Più informazioni: www.xolo.io/it-it 

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