Indennità di malattia per i liberi professionisti: come funziona?

Xolo
Autore Xolo
Scritto da 04 aprile, 2022

Da quest’anno si cambia registro per quanto riguarda la gestione dell’indennità di malattia e di infortunio per i liberi professionisti e i titolari di partita IVA: nella Legge di bilancio 2022, infatti, grazie alla richiesta specifica dell’Associazione Nazionale Commercialisti, è stato inserito un emendamento che integra una nuova disciplina volta a tutelare i lavoratori freelance nei casi di infortunio e di malattia. 

In che cosa consiste? In sostanza, si tratta dell’inserimento di nuove norme che tutelano i liberi professionisti in caso di mancato adempimento quando si trovano a dover sospendere la propria attività a causa di grave malattia o infortunio, nella direzione di dare maggiori garanzie e assicurazioni per i lavoratori freelance. In particolare, i liberi professionisti grazie al nuovo emendamento saranno esonerati dall’adempimento degli obblighi tributari e fiscali durante il periodo di malattia.

Infatti, se i lavoratori dipendenti sono totalmente assicurati da questo punto di vista con l’indennità di malattia, fino ad oggi i lavoratori freelance non hanno mai potuto godere di questo vantaggio: la situazione però sta per fortuna migliorando, e lo Stato ha l’obiettivo di portare anche i liberi professionisti ad avere una totale tutela in caso di infortunio o di malattia.

Vediamo dunque nello specifico che cosa cambia per i titolari di partita IVA, come funzionano le nuove regole e che cosa guadagnano i liberi professionisti.

 

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Malattia per i lavoratori autonomi: cosa cambia dal 2022?

L’emendamento proposto dall’Associazione Nazionale Commercialisti, accolto dal Senato e inserito nella Legge di bilancio 2022 in materia di indennità di malattia per i liberi professionisti, afferma che se il lavoratore freelance viene colpito da un grave infortunio o malattia che necessiti un intervento chirurgico con ricovero in ospedale oppure cure a domicilio, motivi per cui è costretto a sospendere la propria attività professionale per un determinato periodo di tempo, non può essere imputata alcuna responsabilità al libero professionista, e nemmeno al suo cliente, se in quel lasso temporale sopraggiunge la scadenza di un termine tributario a favore della Pubblica Amministrazione. In altri termini, questo emendamento costituisce l’estensione del diritto alla salute (articolo 32 della Costituzione) anche ai liberi professionisti, alleggerendoli dalla paura di arrecare un danno ai propri clienti in caso si trovino costretti a fermare temporaneamente l’attività professionale per potersi adeguatamente curare.

Questo tipo di supporto nei confronti dei freelance non è una completa novità: nei primissimi mesi di pandemia, quando tutta l’Italia si è paralizzata a causa del primo lockdown tra marzo e aprile 2020, lo Stato aveva concesso degli aiuti straordinari per andare incontro alle esigenze dei lavoratori, compresi i liberi professionisti. Una di queste iniziative era inserita nel Decreto Sostegni, poi diventato Legge n.69 del 2021, dove veniva sancito che, in caso di mancato pagamento o di mancata trasmissione di documenti e atti nei termini previsti, che comportassero un mancato adempimento nei confronti della Pubblica Amministrazione, questo fatto non costituiva un inadempimento se il libero professionista fosse stato impossibilitato a svolgere regolarmente la propria attività a causa dell’avvenuto contagio da Covid-19.

In questo nuovo caso, però, si tratta di una modifica strutturale, che permetterà un notevole sostegno nei confronti dei lavoratori freelance colpiti da malattia o da infortunio.

Ma quali sono nel dettaglio gli adempimenti e le tutele previste per il libero professionista in caso di grave malattia o infortunio? E quali sono le sanzioni che si rischiano in caso di falsa dichiarazione? 

 

Malattia e infortunio per i liberi professionisti: requisiti, tutele, adempimenti e sanzioni

Con la Legge di bilancio 2022, come evidenziato nel paragrafo precedente, vengono stabilite delle tutele nel caso in cui il lavoratore autonomo non possa rispettare termini e scadenze a causa del proprio stato di malattia. Le tutele vengono estese anche ai clienti del libero professionista, per esempio a coloro che si rivolgono ad un avvocato: con questo emendamento sia i lavoratori autonomi che i loro clienti vengono esclusi dall’applicazione di multe e sanzioni in caso di mancato rispetto di tempistiche e adempimenti, se il libero professionista è temporaneamente impossibilitato a lavorare a causa di grave infortunio o malattia o, naturalmente, a causa del suo decesso.

 

I requisiti per l’applicazione delle tutele in caso di malattia o infortunio

Ci sono alcuni requisiti che il lavoratore autonomo deve avere per poter ottenere l’applicazione delle tutele:

  • deve risultare iscritto a un Albo professionale
  • deve essere possibile risalire a un mandato professionale che, in data antecedente rispetto a quella del ricovero o della malattia del libero professionista, stabilisca l’esistenza di una relazione professionale tra lui e il cliente
  • il lavoratore autonomo colpito da grave malattia deve depositare una copia del mandato professionale e una copia del proprio certificato di malattia a firma del medico curante presso il proprio ordine professionale, che ha il compito di darne notizia agli uffici competenti della Pubblica Amministrazione entro 30 giorni dall’arrivo della documentazione
  • possono richiedere la sospensione degli adempimenti anche gli studi associati che abbiano un numero di soci inferiore a tre

 

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Malattia e infortunio per i liberi professionisti: quali eventi prevedono l’applicazione delle tutele

 

Ma quali sono, nel dettaglio, quegli eventi previsti dalla legge che possono causare l’interruzione dell’attività professionale garantendo le tutele al libero professionista mentre egli riceve le adeguate cure sanitarie in ospedale o presso il proprio domicilio? Eccoli:

  • infortunio riportato a causa di un'aggressione, un attentato terroristico, uno scontro durante una manifestazione (se il ferito non è stato parte attiva dello scontro)
  • infortunio causato da negligenza o imperizia
  • infortunio in stato di incoscienza
  • infortunio dovuto a eventi quali folgorazione, colpo di calore, assideramento
  • malattia che comporti un’immediata e duratura sospensione dell’attività professionale per permettere al libero professionista di sottoporsi a interventi chirurgici, esami e cure necessarie a ripristinare il proprio stato di salute
  • in caso di parto prematuro
  • in caso di interruzione di gravidanza dopo il terzo mese di gestazione
  • in caso di decesso del libero professionista

 

Quali adempimenti possono essere sospesi? 

Il libero professionista, dunque, in caso di grave infortunio o malattia come quelli analizzati al paragrafo precedente, può richiedere la sospensione degli adempimenti nei confronti della Pubblica Amministrazione: ma quali sono nel dettaglio?

  • i versamenti
  • le dichiarazioni
  • le istanze
  • gli adempimenti

 

Dunque, i lavoratori autonomi non beneficiano del pagamento in denaro di un’indennità, ma almeno possono ora godere dell’esonero dalle sanzioni in caso di mancato rispetto delle scadenze tributarie e fiscali, dalle quali fino ad ora si sono sempre tutelati ricorrendo a una polizza assicurativa pagata a proprie spese: è comunque un passo avanti.

 

Le sanzioni per le false dichiarazioni di malattia e infortunio

Come spesso avviene, sono purtroppo molti coloro che potrebbero approfittare delle agevolazioni concesse dalla normativa pur non avendo i requisiti per beneficiare delle tutele: per scoraggiare i soliti “furbetti” è stato previsto un apparato sanzionatorio per chi presenta false dichiarazioni o per chi crei un favoreggiamento. 

In caso di violazione delle disposizioni, la multa va da 250 € a 2.500 €, mentre per i casi di falsa attestazione o di falsa dichiarazione le sanzioni economiche vanno dai 2.500 € ai 7.750 €, rischiando da due mesi a sei anni di reclusione.

A tutela del libero professionista, ma anche dello Stato, la Pubblica Amministrazione ha la facoltà di richiedere e far svolgere delle visite di controllo medico legali per verificare la veridicità delle dichiarazioni dei lavoratori autonomi che si sono avvalsi dell’applicazione della sospensione degli adempimenti.

 

Malattia e infortunio per i liberi professionisti: termini e tempistiche

 

Abbiamo visto i casi in cui un lavoratore autonomo ha la possibilità di richiedere l’applicazione delle tutele e la sospensione degli adempimenti: ma che durata hanno tali sospensioni?

La Legge di bilancio 2022 chiarisce che la sospensione degli adempimenti decorre dal primo giorno di ricovero ospedaliero o delle cure domiciliari (superiori a tre giorni), per tutta la durata del periodo di guarigione e fino al quarantacinquesimo giorno dalla dimissione dall’ospedale o dal termine delle cure a domicilio. Una volta terminato il periodo di sospensione, il libero professionista deve provvedere agli adempimenti entro sette giorni.

In caso di parto prematuro o di interruzione di gravidanza, la sospensione degli adempimenti ha la durata di 30 giorni, mentre in caso di decesso del libero professionista la durata è di sei mesi.

 

Hai dei dubbi in merito all’indennità di malattia per i freelance? Rivolgiti a Xolo!

Abbiamo analizzato la nuova norma che introduce tutele ed esoneri per i liberi professionisti in caso di grave malattia o infortunio: se hai ancora qualche domanda in merito, affidati agli esperti di Xolo!

 

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